RC AUTO: La conciliazione paritetica 

Esiste un modo semplice e rapido per provare a risolvere una controversia relativa ad un sinistro RC Auto con un’impresa di assicurazione senza ricorrere al giudice: la conciliazione paritetica.

 

Che cos’è

La conciliazione paritetica nasce da un accordo tra l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e alcune Associazioni dei Consumatori1 al fine di facilitare i rapporti tra i consumatori e le imprese di assicurazione e ridurre il contenzioso nel settore RC auto.

 

Chi la può attivare

Tutti i consumatori danneggiati coinvolti in un sinistro RC Auto, purché non si siano avvalsi di rappresentanti, procuratori e non abbiano ceduto il credito, ovvero:

  • assicurati
  • contraenti (anche di controparte)
  • intestatari al PRA
  • terzi trasportati
  • terzi danneggiati

 

Quando si attiva

Il consumatore danneggiato può attivare la conciliazione se:

  • abbia presentato direttamente una richiesta di risarcimento del danno all’impresa e non abbia ricevuto risposta entro i termini normativamente previsti:
    • per il danno materiale al veicolo ed alle cose:
      -   30 giorni se il modulo CAI è sottoscritto da entrambi i conducenti/assicurati;
      -   60 giorni se il modulo CAI non è sottoscritto da entrambi i conducenti/assicurati, o in caso di danni a beni diversi;
    • per il danno alla persona: 90 giorni dalla presentazione della documentazione medica da cui risulti la guarigione delle lesioni;
  • abbia ricevuto un diniego di offerta
  • non abbia accettato, se non a titolo di acconto, l’offerta di risarcimento dell’impresa.

Le controversie che possono essere trattate mediante la conciliazione paritetica sono quelle relative a sinistri r.c.auto la cui richiesta di risarcimento non sia superiore a 15.000,00 euro.

 

Come si attiva

Per accedere alla procedura il consumatore può rivolgersi ad una delle Associazioni dei consumatori aderenti al sistema, indirizzandole una richiesta di conciliazione, utilizzando il modulo che si può scaricare dai siti internet delle stesse Associazioni dei consumatori e dell’ANIA, ed allegando copia della documentazione in suo possesso (richiesta di risarcimento, modulo CAI ed eventuale risposta dell’impresa).

La procedura non comporta costi per il consumatore fatta salva l’eventuale iscrizione all’Associazione a cui conferisce il proprio mandato.

¹ ACU, ADICONSUM, ADOC, ALTROCONSUMO, ASSOUTENTI, ASSOCONSUM, CASA DEL CONSUMATORE, CENTRO TUTELA CONSUMATORI E UTENTI, CITTADINANZA ATTIVA, CODACONS, CODICI, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, LEGA CONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI.

 

Come funziona

  • Ricevuta da parte del consumatore la domanda di conciliazione, l’Associazione interpellata esamina le ragioni del consumatore e valuta la fondatezza della richiesta.
  • Se l’Associazione ritiene fondata la richiesta, entra in contatto telematicamente con l’impresa di assicurazione interessata.
  • Va costituita una Commissione di conciliazione composta da un rappresentante dell’impresa di assicurazione e da un rappresentante dell’Associazione dei consumatori.
  • La procedura di conciliazione ha una durata massima di 30 giorni: in caso di esito positivo, il procedimento si conclude con la sottoscrizione di un verbale di conciliazione che ha efficacia di accordo transattivo; in caso di esito negativo, viene redatto, invece, un verbale di mancato accordo, che viene tempestivamente comunicato al consumatore.

 

Per maggiori informazioni consulta il sito dedicato.

 

Maggiori informazioni sulla procedura di conciliazione paritetica e sulle modalità per accedervi sono disponibili sul sito dell’ANIA (www.ania.it) e dell’IVASS (www.ivass.it, sotto la voce "per il Consumatore" "Conciliazione Paritetica").